Centro San Rocco - Interventi

Favole in corsia
Data pubblicazione : 21/06/2017
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Un progetto che ha per protagonisti 60 volontari e volontarie presso il reparto di Pediatria dell'Ospedale Murri di Fermo. - di Leila Makki

Mettere una passione al servizio degli altri: è questa la magia che ha dato vita circa un anno fa al progetto “Favole in corsia”.

Un bambino ricoverato è un bambino che è stato strappato alla sua realtà, le sue giornate scandite dalla scuola, dal gioco, dalla vita all’aria aperta e dallo sport si svuotano all’improvviso.  Neanche la percezione del tempo rimane la stessa e a far da padroni sono la paura e la noia.

Anche un’esperienza negativa però può essere occasione per nuovi incontri, e la noia può lasciare il posto alla fantasia.

A portarlo avanti circa 60 volontarie e volontari di tutte le età e di tutte le professioni animati da un solo desiderio: rendere la permanenza dei bambini ricoverati presso il reparto di Pediatria dell’Ospedale Murri di Fermo meno doloroso, grazie alla lettura ad alta voce di favole.

Nonne e nonni che hanno già raccontato migliaia di favole ai loro nipoti, giovani animatrici che ”stupiscono con effetti speciali”, una pittrice che mentre racconta dà vita alle parole con disegni stupendi, la lettrice che dà mille voci ai personaggi e quella che legge a bassa voce ma che rapisce l’attenzione dei bambini.

Ogni giorno i nostri lettori si recano in reparto e riempiono il loro cesto di libri meravigliosi, che aprono davanti agli occhi dei bambini mondi fantastici, lontani dalla noia del ricovero, dalla paura del dolore , dal fastidio delle visite. Libri così belli che viene voglia di entrarci dentro, libri che aiutano a trovare le parole per raccontare quello che si ha dentro e che non vuole uscire.

Ci sono:  il papà che non vuole mai andare a dormire, il coccodrillo che non ama l’acqua, il bambino mangia libri e il cacciatore di nuvole.

Per il tempo della lettura il lettore e il piccolo paziente si trovano in una bolla, sospesi  in una realtà in cui la narrazione diventa essa stessa medicina e la favola non è più un mero passatempo  ma parte integrante della terapia.

Incontri intensi, emozionanti , teneri e simpatici, che lasciano un ricordo prezioso nel cuore di chi legge e di chi ascolta.

E qualche volta può capitare di sentirsi dire: “Adesso però la storia te la leggo io….”

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