rosone

L'Angolo della Spiritualità

Io, Cristo

26 Giugno 2011 - Solennità del SS.Corpo e Sangue di CristoRiflessione in preghiera di P.Benedetto Tosolini per la Solennità del Corpus Domini

 

IO, CRISTO

 

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue

dimora in me io in lui.

(Gv 6,16)

 

Il nutrimento per l’anima

fa crescere l’uomo integrale,

fino a diventare perfetto

nella sua umanità divenuta celeste.

 

L’istinto di sopravvivenza inganna

la persona, sempre in cerca

della propria realizzazione,

comunque basata sul materiale.

 

Il nostro rapporto con il cibo

è malato quando porta a soddisfare

soltanto l’esigenza di pane e vestito,

lasciando  inappagata la vita.

 

Dottrine e mistificazioni gratuite

sembrano istituzionalizzare

solo auspici e vuoti dell’anima

e impegnano invano tempi e spazi.

 

Eroismi inutili, contenitori d’aria

compressa, ideologie vacanziere

giustificano scelte e tempi liberi

oggi più che mai alienanti.

 

Raccolta di consensi, uniformismi

dannosi e depersonificanti;

un paio di sponsor e via! E la trovata

diventa pari opportunità encomiabile.

 

Quanto è stolto l’uomo carnale che è in me!

Egli scambia il pane essenziale

per la vita con la goduria del palato

e la bellezza con le ostentate apparenze.

 

Occorre un pane che fa vivere l’essere,

un cibo che alimenti l’anima

affamata di verità, di chiarezze

e di spinte positive verso il futuro.

 

Si chiama pane vivo che non germina

dalla terra arida dell’egoismo

ma che discende dall’alto come un dono

e lievita dentro il cuore assetato d’amore.

 

Il Verbo incarnato è Parola vivente,

disceso tra gli uomini come manna celeste

per far germogliare la speranza e assicurare

l’immortalità a chi si nutrono di sapienza.

 

Gesù si fa pane sulla mensa del sacrificio,

ostia di offerta di se stesso per portare

nel suo corpo di carne i peccati della morte

e distruggere i pani avvelenati del male.

 

Dono vivificante, spirito santificatore,

vincitore della morte per una vita nuova

che inaugura sulla terra l’eternità

offerta all’uomo che crede nel Dio della storia.

 

Assunto nella fede e fatto fruttificare

nelle opere di pace, arreca all’anima

il senso rigenerato delle cose dove

la vita vince la morte e la giustizia l’odio.

 

Mensa imbandita per il nuovo ordine

nella storia, presenza perenne d’amore,

Cristo Signore dimora nei cuori salvati

speranza di una vita gloriosa già in terra

 

che fa lievitare l’anima fino all’eternità.

Signore, dacci sempre questo Pane!

 

                                                                           padrebenedetto 26, vi, 2011

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