19 marzo 2026

Festa di San Giuseppe

I festeggiamenti della Parrocchia di San Giuseppe Operaio di Civitanova Marche

10 Marzo 2026

Otto giorni di festa, da domenica 15 a domenica 22 marzo, organizzati dalla parrocchia San Giuseppe Operaio di Civitanova Marche in onore del Santo Patrono della Parrocchia.

Ricordando le parole di Papa Leone XIV, «La pace sia con tutti voi!», pronunciate dalla loggia delle benedizioni il giorno della sua elezione, il Parroco don Andrea Verdecchia, scrive ai parrocchiani: “Cari amici, nel prepararci a festeggiare San Giuseppe, nostro Patrono, anche noi vogliamo raccogliere e accogliere tali parole (del Papa) e portare pace lì dove viviamo: in famiglia, al lavoro, nelle relazioni quotidiane. San Giuseppe – continua don Andrea – è uomo di pace in quanto accoglie la presenza di Gesù, Principe della Pace, nella quotidianità della propria esistenza, e a motivo di questo Giuseppe è ‘uomo giusto’: non perché senza difetti o esente da errori, ma in quanto ‘uomo di Dio’”

Fare festa per il Santo Patrono, spiega don Andrea, è un’esperienza di pace: nei momenti celebrativi e liturgici, nelle iniziative ludiche e culturali, nello stare insieme in amicizia e fraternità. Staccare dagli impegni, ritagliarsi spazi e momenti di riposo e preghiera, rallegrarsi con animo rasserenato e pacificato: tutto ciò ha il sapore del Vangelo e reca il profumo della pace.

Dentro al ricco e variegato programma dei festeggiamenti, due in particolare gli appuntamenti sulla figura di San Giuseppe: la narrazione teatrale, il giorno della vigilia mercoledì 18 marzo, a cura di Adolfo Leoni e Mauro Stizza dal titolo “Yosef, che ascoltava la voce del silenzio”, e la Santa Messa, nel giorno della Solennità di San Giuseppe sposo di Maria il 19 marzo, trasmessa sulle frequenze di Radio Maria e presieduta dal nostro arcivescovo S. E. Mons. Rocco Pennacchio, a cui seguirà la tradizionale processione per le vie del quartiere.

“Nel ringraziare il comitato dei festeggiamenti e le tante persone di buona volontà che ogni anno si adoperano per organizzare la ‘nostra’ festa – conclude il parroco – auguro di cuore a ognuno di potersi sentire accolto e partecipe nel varcare la soglia della nostra chiesa e delle nostre case”.

Scarica: l’Opuscolo Festa San Giuseppe 2026

 

 

Di seguito il saluto completo del parroco don Andrea Verdecchia, nell’opuscolo della festa patronale:

«La pace sia con tutti voi!». Con queste parole semplici quanto essenziali, Papa Leone XIV si è presentato al mondo per la prima volta dalla loggia delle benedizioni della basilica vaticana, l’8 maggio dello scorso anno. Un saluto che sentiremo risuonare, come ogni anno, la mattina di Pasqua nell’annuncio del Vangelo: Gesù, il Risorto, è colui che porta e annuncia la “Pace” vera.

Cari amici, nel prepararci a festeggiare San Giuseppe, nostro Patrono, anche noi vogliamo raccogliere e accogliere tali parole e portare pace lì dove viviamo: in famiglia, al lavoro, nelle relazioni quotidiane. San Giuseppe è uomo di pace in quanto accoglie la presenza di Gesù, Principe della Pace, nella quotidianità della propria esistenza, e a motivo di questo Giuseppe è ‘uomo giusto’: non perché senza difetti o esente da errori, ma in quanto ‘uomo di Dio’.

Papa Leone XIV ha voluto indire un Anno Giubilare Francescano (10 gennaio 2026 – 10 gennaio 2027), in occasione degli 800 anni del transito del “poverello” di Assisi. A ben guardare Francesco e Giuseppe sono uniti da un medesimo atteggiamento: entrambi hanno accolto Gesù come l’unica e autentica ricchezza della loro vita, la presenza più presente da amare e custodire. Essi, ‘uomini di Dio’, ci insegnano che in Cristo, con Cristo e per Cristo, si possono chiamare fratello e sorella tutte le creature che il Padre nella sua bontà ha creato per noi, anche la stessa morte ‘corporale’. Fondamento della pace allora, è l’eterno cantico di Bontà, Verità e Bellezza che risuona in uno sguardo appagato e riconciliato e in un cuore che non brama ma ama, come il cuore di Giuseppe, di Francesco e Chiara, e dei tanti discepoli e testimoni del Risorto.

Cari amici, fare festa per il nostro Santo Patrono è un’esperienza di pace: nei momenti celebrativi e liturgici, nelle iniziative ludiche e culturali, nello stare insieme in amicizia e fraternità. Staccare dagli impegni, ritagliarsi spazi e momenti di riposo e preghiera, rallegrarsi con animo rasserenato e pacificato: tutto ciò ha il sapore del Vangelo e reca il profumo della pace.

Dentro al ricco e variegato programma dei festeggiamenti, sono in particolare due gli appuntamenti che quest’anno ci vedranno riuniti attorno alla figura di San Giuseppe: la narrazione teatrale, il giorno della vigilia mercoledì 18 marzo, a cura di Adolfo Leoni e Mauro Stizza dal titolo “Yosef, che ascoltava la voce del silenzio”, e la Santa Messa, nel giorno della Solennità di San Giuseppe sposo di Maria il 19 marzo, trasmessa sulle frequenze di Radio Maria e presieduta dal nostro arcivescovo S. E. Mons. Rocco Pennacchio, a cui seguirà la tradizionale processione per le vie del quartiere. Nel ringraziare il comitato dei festeggiamenti e le tante persone di buona volontà che ogni anno si adoperano per organizzare la ‘nostra’ festa, auguro di cuore a ognuno di potersi sentire accolto e partecipe nel varcare la soglia della nostra chiesa e delle nostre case.

Con questo augurio, buona Festa!                                      don Andrea

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