L'Arcivescovo, il Consiglio di presidenza del CPD e l’équipe sinodale

Lettera ai presbiteri ed alle comunità parrocchiali

A conclusione degli incontri di vicaria con i consigli Pastorali e degli Affari Economici Parrocchiali

18 Marzo 2026

A conclusione degli incontri che l’Arcivescovo ha avuto con i Consigli Pastorali e degli Affari Economici Parrocchiali in vista del rinnovo degli organismi di partecipazione parrocchiali, si pubblica di seguito la lettera ai presbiteri ed alle comunità parrocchiali dell’Arcidiocesi di Fermo a firma dell’Arcivescovo Rocco Pennacchio, del Consiglio di Presidenza del CPD e l’équipe sinodale.

Ai Presbiteri
alle Comunità parrocchiali

dell’Arcidiocesi di Fermo

Prot. N.  91/2026

Carissimi,
vorremmo consegnarvi, per quello che potrà esservi utile anche in questa fase importante di rinnovo dei membri degli organismi di partecipazione parrocchiali, quella che è stata la nostra esperienza degli incontri di vicaria che abbiamo vissuto tra gennaio e febbraio 2026 con i membri dei medesimi organismi, giunti a conclusione del proprio mandato.

L’esperienza di Barnaba ad Antiochia esprime anche quella che è stata la nostra: “Quando questi giunse e vide la grazia del Signore, si rallegrò” (At 11,23). Anche noi, infatti, ci siamo rallegrati di fronte alla risposta, anche numerica: non pensavamo di riuscire ad incontrare circa 700 persone come di fatto è avvenuto. Nella condivisione vissuta in gruppi abbiamo respirato un clima franco e sereno. Non si è caduti nell’elenco delle lamentazioni ma tutti hanno raccontato di un cammino negli organismi che ha arricchito la propria vita. Molti hanno sottolineato come l’esperienza vissuta in tali organismi abbia permesso di conoscere meglio e dal di dentro la vita di una comunità cristiana e come, nelle realtà un po’ più articolate, essa sia stata una buona palestra per vivere la comunione e il coordinamento tra associazioni e movimenti per il bene della comunità cristiana. Ci siamo rallegrati nell’incontrare ed ascoltare tante persone che manifestano disponibilità, amore alla Chiesa e al proprio territorio, tanta speranza in quanto, anche nei contesti apparentemente più aridi e difficili come le parrocchie più piccole, non si è mai persa la motivazione per ritrovarsi e coltivare insieme un sogno di comunità cristiana che può prendere carne nei nostri territori. Abbiamo notato a volte una media di età medio-elevata. Quando furono rivisti lo Statuto ed il Regolamento, poco più di 10 anni fa, in vista dell’inizio del vostro cammino, ci fu il tentativo di coinvolgere almeno due giovani dai 18 ai 30 anni. Se volete, potete aiutarci a comprendere fino a che punto si è riusciti in questo e quali difficoltà si siano incontrate.

Di fronte a tanta grazia di Dio Barnaba “da uomo virtuoso qual era e pieno di Spirito santo e di fede, esortava tutti a perseverare con cuore risoluto nel Signore” (At 11,24). Anche noi vorremmo incoraggiarvi a perseverare, a procedere con coraggio per il rinnovo dei membri degli organismi o per istituirli là dove ancora ufficialmente non sono stati costituiti, a credere nell’importanza di uno stile di corresponsabilità e condivisione, a guardare più al largo nel tentativo di coinvolgere nuove persone e a non rassegnarci al mantra “è impossibile trovare nuove persone disponibili”, a convocarli in futuro anche più spesso per quanto potrà essere necessario. Vi preghiamo, in questa fase di rinnovo, di avere presente lo Statuto ed il Regolamento e di farli conoscere: valuteremo se apportare qualche modifica alla luce di quanto condiviso, ma sono già presenti le coordinate necessarie che possono aiutarci nella scelta dei nuovi membri.

Vorremmo infine consegnarvi alcune prospettive che potremmo tenere presenti nel futuro cammino degli organismi rinnovati e che potrebbero esserci utili anche nel discernimento per il
rinnovo dei membri.

La prima prospettiva che abbiamo intravisto dall’ascolto vissuto è la crescente necessità di imparare a lavorare insieme come Consiglio. Le persone hanno con facilità raccontato la propria esperienza personale come consiglieri ma hanno fatto più fatica a focalizzare l’esperienza dei Consigli in quanto tali. Per la crescita di questo stile sarà necessario assumere delle coordinate chiare. La prima riguarderà il portare con sé la bussola del Concilio che, non a caso, Papa Leone sta mettendo al centro delle sue catechesi. Non sempre negli interventi delle persone emerge con chiarezza l’“ecclesiologia del Concilio”. In secondo luogo, come ribadito con forza anche all’inizio del cammino sinodale, è sempre più urgente assumere una prospettiva missionaria e pensare la vita di una comunità cristiana a partire da un territorio abitato e vissuto. A volte si rischia di scivolare verso l’essere “profeti di sventura” coltivando visioni cupe e pessimistiche di questo tempo. Siamo prima di tutto corresponsabili nell’annunciare il Vangelo fuori dai locali parrocchiali, lì dove si vive.

Un altro punto fermo da maturare sempre più sarà la consapevolezza che il primo scopo degli organismi di partecipazione non può essere organizzativo o operativo, ma essi esistono prima di tutto per il discernimento, per leggere questo tempo come occasione favorevole per l’annuncio del Vangelo. Un’espressione che più volte è risuonata, con significati forse diversi ad essa attribuiti, è quella relativa alle “forze vive”. Lo Statuto l’ha ripresa dal testo del Sinodo diocesano (prop. 341). Sia trent’anni fa sia oggi riteniamo che tale espressione non vada riferita soltanto a coloro che concretamente “lavorano in parrocchia” assumendo servizi o portando avanti iniziative, ma che voglia indicare quei battezzati e quelle realtà ecclesiali che si coinvolgono sempre più nell’annuncio del Vangelo, in una prospettiva missionaria, e che possono sostenerci in una lettura sapienziale di questo tempo e di ciò che sta accadendo nei nostri territori. Si sta valutando di avviare in futuro una visita pastorale, che potrà essere l’occasione per verificare e consolidare questi orientamenti per il cammino.

Una volta completato il rinnovo dei Consigli Pastorali e per gli Affari economici vi chiediamo la cortesia di farci avere i nominativi e i contatti dei nuovi membri. Dopo aver visto tanta partecipazione invitiamo anche ogni vicaria a far vivere, dove già è avviato, o a costituire, dove ancora manca, il Consiglio di vicaria, ricordando che i loro membri sono anche membri di diritto degli organismi di partecipazione delle rispettive parrocchie.

Infine, fin d’ora vi facciamo presente che sabato 20 giugno nel pomeriggio, sono convocati i nuovi membri degli organismi di partecipazione per dare loro il mandato per il cammino che ci attende. A breve daremo informazioni più precise.

 

Con gratitudine e l’augurio di ogni bene nel Signore,

L’Arcivescovo, il Consiglio di presidenza del CPD e l’équipe sinodale

Fermo, 18 marzo 2026

 

Scarica la Lettera verifica CPP e CAEP

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