L'iniziativa nazionale nella Parrocchia di San Gabriele a Civitanova Marche

La Tenda del Buon Gioco 2026

Promossa dalla Parrocchia, Caritas e Gruppo Scout Civitanova 1

12 Giugno 2026

Si è svolta anche a Civitanova Marche, lo scorso 31 maggio, l’iniziativa nazionale denominata “La Tenda del buon gioco”. A promuovere l’evento in diocesi sono state la Parrocchia di San Gabriele, la Caritas ed il gruppo scout di Civitanova Marche.

Nello spazio adiacente alla parrocchia e nel campetto del vicino parco pubblico è stato allestito un punto informativo e numerosi punti gioco, che hanno coinvolto i ragazzi e giovani del quartiere, alcuni passanti, alcuni volontari della Caritas e il gruppo scout di Civitanova 1.

Le attività hanno preso il via dopo la messa presieduta dal parroco don Piero Pigliacampo, a conclusione della messa è stata presentata l’iniziativa, collegata all’azione di sensibilizzazione e di animazione promossa da Caritas Italiana a livello nazionale, all’interno del progetto “Vince chi smette: consapevoli contro il gioco d’azzardo”

Un evento importante per riflettere sul tema del gioco d’azzardo e sulle dipendenze legate alle scommesse e giochi on line. Un problema che purtroppo coinvolge molte persone in tutta Italia e in aumento anche tra i giovani e giovanissimi. Attraverso i giochi e l’animazione si è sperimentata la bellezza delle relazioni e del gioco dal vivo, in presenza.

La comunità ha vissuto una mattinata incentrata sul sano divertimento, sul gioco (riscoprendo anche alcuni giochi tradizionali di strada) e sulla condivisione. Non solo informazione, dunque, ma anche uno spazio aperto ed accogliente pensato per permettere alle persone di fermarsi, confrontarsi e condividere esperienze e riflessioni.

Un segno concreto che ha voluto accendere l’attenzione sul fenomeno dell’azzardo, caratterizzato da gesti spesso sottovalutati.  Dietro l’apparente normalità di gratta e vinci, scommesse online, slot machine e giochi digitali si nascondono infatti storie di dipendenza, solitudine, fragilità economica e sofferenza familiare.

La Caritas Diocesana e la rete delle Parrocchie rimangono a disposizione per assicurare supporto e sviluppare altre iniziative nel territorio.

 

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