Dopo le iniziative dedicate ai ragazzi realizzate nei mesi di giugno e luglio, nel mese di agosto si svolgerà la terza edizione di “Teatro, Emozioni e Sibillini”, che quest’anno avrà come filo conduttore il decennale del terremoto.
Il laboratorio esperienziale propone un approccio multidisciplinare integrato incentrato sulla natura e l’espressione corporea. I bambini saranno coinvolti in laboratori di Land art, racconti, momenti di riflessione e gioco libero.
Un primo percorso è dedicato specificamente ai bambini e alle bambine dai 5 agli 11 anni.
Le attività si svolgeranno nell’arco di una settimana densa di appuntamenti emotivi e creativi. Sotto la guida della psicologa ed esperta di teatro sociale Giulia Grilli, i piccoli partecipanti seguiranno un percorso strutturato su tre temi, a partire da lunedì 24 agosto. Sabato 29 agosto la giornata che vedrà il coinvolgimento dei genitori e delle famiglie.
Il secondo percorso, rivolto a ragazzi e adolescenti, con età da 12 a 16 anni, prenderà il via da lunedì 31 agosto.
Per questo laboratorio l’obiettivo è guidare i partecipanti a vivere il territorio con le sue bellezze e le ferite (alcune ancora aperte) causate dal terremoto. Allo stesso modo i ragazzi saranno guidati alla conoscenza delle proprie emozioni, stimolando la condivisione, la socializzazione e la riflessione divertimento immersi nello scenario unico dei Monti Sibillini. Il programma si articola in tre intense giornate sul territorio, a cui seguirà una restituzione pubblica che coinvolgerà i partecipanti, i volontari, i genitori e l’intera comunità.
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’Associazione CDS Monti Sibillini ODV, la Parrocchia di S. Michele, la Caritas, l’Associazione La Liberata ODV e il Comune di Montefortino con il sostegno della Fondazione CARISAP e che coinvolgerà numerosi Comuni colpiti dal terremoto, che stanno affrontando la fase della ripartenza e della rinascita.
Il laboratorio esperienziale sarà l’occasione per i partecipanti per vedere e vivere da vicino il territorio, incontrare e intervistare i residenti e coloro che hanno vissuto tutto il percorso, in questi 10 anni.
Nel decennale del terremoto il percorso laboratoriale si pone come importante occasione di riflessione e di crescita prima di tutto per i partecipati, per gli educatori e le famiglie, ma anche per l’intera comunità e la rete delle associazioni ed enti terzo settore che -insieme- sono impegnati nel percorso di rafforzamento della comunità e i legami sociali.
Per la Caritas Diocesana questa iniziativa è importante perché vede protagonisti attivi i ragazzi e gli adolescenti del territorio e permette alla comunità di crescere nella consapevolezza e nella capacità di saper affrontare le crisi con spirito di comunione.
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