Conclusa la prima settimana del "laboratorio teatro, emozioni Sibillini"

La rinascita dei Sibillini raccontata dai bambini

A dieci anni dal terremoto, un viaggio tra natura, gioco ed ascolto

31 Agosto 2026

Si è conclusa positivamente la prima settimana dedicata ai bambini dai 5 agli 11 anni del “Laboratorio teatro, emozioni Sibillini”, che quest’anno ha coinvolto i  Comuni di Montefortino, Montemonaco e Montegallo.

L’iniziativa, coordinata dalla psicologa Giulia Grilli, è stata realizzata con il coinvolgimento attivo dei volontari della Caritas e della Parrocchia di Montefortino, offrendo ai più giovani un percorso di crescita basato sul contatto con la natura e con le comunità locali colpite dal sisma del 2016.

Il percorso didattico e ricreativo ha avuto come filo conduttore l’esplorazione dei tre piccoli borghi dell’area dei Monti Sibillini e le riflessioni sulla rinascita post terremoto.  Attraverso attività di Land Art, camminate all’aria aperta e giochi di ruolo, i partecipanti hanno potuto approfondire la conoscenza del proprio territorio, riflettere sul passato (tra cui anche sulle ferite le terremoto) e sull’identità del territorio (con le sue leggende, i racconti, le tradizioni).

Tra i momenti più significativi dell’iniziativa spiccano gli incontri con i residenti locali. I bambini hanno ascoltato le testimonianze dirette di chi ha scelto con coraggio di restare nel territorio e hanno scoperto la vita quotidiana all’interno delle SAE (Strutture Abitative d’Emergenza), i moduli abitativi che rappresentano il tempo dell’attesa. Esperienza che si sono trasformate in vere e proprie lezioni di vita, mostrando come l’identità di un luogo sia custodita innanzitutto dalle persone e dai loro ricordi. I piccoli partecipanti hanno inoltre riscoperto antiche tradizioni locali attraverso il gioco, come il lavaggio manuale dei panni e la macinatura del grano nei vecchi mulini ad acqua, o anche le leggende come quella del Bosco dei Mazzamurelli e della Sibilla.

L’evento conclusivo ha visto la partecipazione attiva dei genitori e dei fratelli maggiori, che si sono uniti ai laboratori e ai momenti di gioco e di riflessione collettiva.

L’iniziativa si conferma uno strumento importante ed efficace per il consolidamento dei legami sociali e per la nascita di nuove amicizie tra le famiglie del territorio, rinnovando lo spirito di servizio e il piacere della relazione autentica che sono i valori e i punti di riferimento dell’azione della Caritas e delle associazioni che operano in rete.

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