Osare la fede nel quotidiano: in che modo le nostre attività annunciano il Regno di Dio?
Capita di fermarsi a guardare i nostri ragazzi durante un’uscita e chiedersi cosa stiano cercando davvero. La verità è che la spinta a cercare un senso, un’armonia per la propria vita, è fortissima: c’è in loro come come c’è in noi capi.
Eppure questa sete di spiritualità fa sempre più fatica a ritrovarsi nei gesti della tradizione e della religione. Spesso spiritualità e fede sembrano viaggiare su binari separati, rischiando di farci percepire la seconda come qualcosa di distante.
Per ricucire questo strappo e farci “scaldare il cuore” dalla Parola, la Zona Scout Faleria – che raccoglie i gruppi di Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Monte Urano, Montegranaro, Montegiorgio, Servigliano e Santa Vittoria in Matenano – si è ritrovata attorno allo stesso tavolo con l’Arcivescovo e i propri Assistenti Ecclesiastici.
L’incontro è avvenuto domenica scorsa, 20 settembre, al nuovo Centro Pastorale San Filippo a Porto Sant’Elpidio.
Un dialogo sincero e fraterno nato dal desiderio di riscoprirsi alleati e compagni di strada per “osare nella fede” ed essere testimoni autentici per i ragazzi che ci vengono affidati. Dalle riflessioni condivise sono emersi alcuni impegni concreti per il futuro.
Ai sacerdoti non chiediamo una presenza formale, ma di aiutarci a rimettere il Vangelo al centro della vita di tutti i giorni, aiutandoci a ricordare che ogni educatore vale prima di tutto per ciò che è, non soltanto per le cose che fa. Chiediamo loro di camminare al nostro fianco come guide fidate, capaci di ascoltare i dubbi e sostenere le fragilità. Allo stesso tempo, come scout sentiamo forte il desiderio di riscoprire l’appartenenza alla Chiesa locale, vissuta non come un dovere, ma come un dono e un’occasione di crescita reciproca.
Ripartiamo con le nostre attività con una certezza rinnovata: soltanto curando con amore la nostra dimensione interiore potremo intercettare le domande più vere dei ragazzi, costruendo insieme una comunità ecclesiale aperta, accogliente e la Chiesa in uscita di cui parla l’Evangelii Gaudium.
