"Sono grata per l'aiuto che abbiamo ricevuto e sono fiduciosa per il futuro, nonostante l'incertezza”

Fuggita dall’Ucraina, un nuovo inizio per Tetiana e la sua famiglia

Caritas Diocesana e Cooperativa Tarassaco in prima linea nell'aiuto

27 Marzo 2026

Allo scoppio della guerra in Ucraina, la cooperativa sociale Tarassaco, insieme alla Caritas Diocesana di Fermo, si è impegnata nell’accoglienza dei rifugiati nell’ambito del progetto di accoglienza straordinaria promosso da Caritas Italiana e Protezione Civile Nazionale.

Una delle prime famiglie ucraine accolte è stata quella di Tetiana, arrivata a Fermo a settembre 2022. Lei è stata accolta insieme al marito ed ai due suoi figli in un appartamento messo a disposizione nel centro storico di Fermo.

In questi anni la sua famiglia è stata aiutata ed accompagnata da operatori e volontari, e lei si è impegnata attivamente nello studio della lingua italiana e nel percorso di integrazione in Italia, nel sostegno ai figli adolescenti, in attesa della conclusione della guerra. A partire da luglio 2025 l’accoglienza è continuata nell’ambito del SAI Sistema di Accoglienza Integrazione attivato dal Ministero dell’Interno e dal Comune di Fermo.

Tetiana, che in Ucraina lavorava impiegata amministrativa con una passione per il mondo del beauty, a novembre 2025 si è messa in gioco ed ha colto l’opportunità del tirocinio formativo promosso dalla cooperativa in collaborazione con il Centro per L’impiego. Su suggerimento della cooperativa ha deciso di fare un periodo di formazione sul campo presso il centro estetico New Dimension Life di Fermo.

Nel ringraziare per l’opportunità e il sostenuto ricevuto a Fermo, Tetiana sottolinea “ho accettato con entusiasmo questa occasione. Sono grata di essere arrivata fin qui, grazie alla forza della mia famiglia ed al grande sostegno che abbiamo ricevuto fin dall’inizio”.

Da poche settimane, la famiglia di Tetiana ha concluso la prima fase dell’accoglienza, procedendo positivamente verso una piena integrazione e autonomia: suo marito lavora presso un’azienda calzaturiera, i figli continuano il percorso di studio con impegno e da poche settimane hanno preso una casa in affitto, uscendo dal progetto di accoglienza assistita del Ministero.

Orietta, titolare del Centro estetico, spiega “Sono sempre stata disposta a tendere la mano verso l’altro, in ogni ambito della mia vita. Così, anche nel mio lavoro, ho accettato ben volentieri di accogliere Tetiana. Credo molto nella responsabilità sociale delle aziende. Anche se siamo una piccola impresa abbiamo accolto positivamente il percorso di inserimento che ci è stato proposto.

Il percorso di Tetiana e della sua famiglia è la prova che un futuro inclusivo è possibile grazie all’impegno condiviso: un patto di responsabilità tra imprese, enti del terzo settore e comunità che, lavorando in rete, trasforma la vulnerabilità in forza e l’incertezza in un nuovo inizio.

La comunità di Fermo si conferma accogliente e solidale, capacità di lavorare insieme per il bene comune.

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