Otto giorni… che si sperava non avessero mai fine!
Da domenica 22 febbraio a domenica 1 marzo, si è svolta a Fermo, nei locali della Parrocchia di Sant’Antonio di Padova, un’esperienza di vita comune rivolta ai giovani, organizzata dalle equipe diocesane di Pastorale Giovanile e Pastorale Vocazionale.
Tredici i partecipanti, tutti di 16 anni, provenienti dalle parrocchie di S. Antonio e S. Lucia di Fermo, e dalla Parrocchia Gesù Redentore di Porto San Giorgio.
Semplice (ma densa di emozioni e belle esperienze) la struttura della giornata:
ore 6.45 sveglia, ore 07.00 preghiera in cappella, ore 7.15 colazione e poi scuola.
Alle ore 13.30 circa il pranzo insieme (preparato dall’associazione “Il Ponte”, alla quale va un grande grazie!!) e a seguire studio fino alle 18.30 circa, quando ci si ritrovava insieme per delle attività. Ore 20.30 cena, ore 21.30 testimonianze di alcuni ospiti e poi … San Remo!
“Dal sogno alla meraviglia” il titolo dell’esperienza, attraverso la quale i giovani hanno potuto conoscere meglio chi sono e da dove vengono (le loro radici), la gioia di riconoscersi battezzati, verso dove vanno (i loro sogni, gli obiettivi), da chi si lasciano accompagnare in questo viaggio (gli amici, la famiglia, il Signore…), per arrivare a scoprire la presenza non ingombrante e gioiosa di Dio nella loro vita, grazie al quale imparare a vivere tutto con lode, stupore e … meraviglia!
Tanti gli incontri fatti: don Fabio Moretti, Mimmo, l’Arcivescovo Rocco Pennacchio (e la cena “a casa sua”), Angela (e la comunità cenacolo di Loreto), Francesco Gramegna, don Enrico Brancozzi, Adolfo Leoni (e le meraviglie di Fermo). Ma anche alcuni incontri “meno reali”, con le storie di Carlo Acutis, San Francesco, San Pier Giorgio Frassati e San Paolo Apostolo. Speciale la cena del giovedì, alla quale ciascun giovane ha potuto invitare un amico/a per vivere un bel momento di fraternità a cena e dopo cena (con testimonianza).
Toccante, intensa e indimenticabile, la celebrazione eucaristica di fine settimana, domenica 1 marzo, durante la quale tutti i giovani hanno condiviso (lasciando spazio a qualche lacrima) la gioia dell’esperienza vissuta.
Una settimana inaspettata, arricchente… e da ripetere!
Di seguito, alcuni commenti dei giovani che hanno partecipato
“E’ stata una bellissima esperienza di crescita personale e collettiva. Mi ha aiutato sia a socializzare, togliendomi le insicurezze che avevo parlando con persone sconosciute e consolidando il rapporto con chi già conoscevo, sia a capire meglio cos’è Dio per me e come sono in rapporto con Lui. È un’esperienza sicuramente da rifare perché mi sono anche divertito moltissimo e mi sono sentito come se fossimo un’unica grande famiglia” (Carlo)
La settimana di vita comune è stata l’occasione perfetta per trascorrere la propria routine quotidiana immersi nella fede e nella condivisione. Solo vivendo questa esperienza si può riuscire a capire come la vita sia più serena semplicemente se affrontata da un differente punto di vista. Poter condividere con ragazzi e ragazze della mia età tutte le attività della giornata, che di solito svolgo da solo, essendo figlio unico, è stato l’aspetto più bello dell’esperienza. Insieme a loro ho intrecciato rapporti di amicizia fraterna che stanno proseguendo e sicuramente si protrarranno nel tempo. Inoltre, attraverso le molte testimonianze di fede, la presenza di sacerdoti e l’incontro con il vescovo la mia esperienza di fede è maturata e si è rafforzata. Proprio quest’ultimo incontro con il vescovo Rocco mi ha permesso di conoscerlo personalmente e apprezzarne lo spirito di fratellanza con cui ci ha ospitato ed accolto. È senza dubbio un’esperienza che ripeterei con entusiasmo. (Alessandro)
La settimana di vita comune è stata un’esperienza che ha trasformato radicalmente il mio modo di vedere la quotidianità. Vivere a stretto contatto con altri dodici ragazzi ha abbattuto ogni barriera, trasformando semplici momenti come i pasti o il tragitto verso scuola in occasioni di profonda fratellanza. In questo clima di ascolto reciproco, ci siamo presi cura l’uno dell’altro, condividendo dubbi, paure e la gioia di sentirci davvero voluti bene. È stato proprio in questa condivisione sincera che abbiamo incontrato la presenza di Dio, non solo attraverso le toccanti testimonianze ascoltate, ma soprattutto nella bellezza dei legami nati tra noi. Abbiamo imparato che la fede non è un concetto astratto, ma un cammino concreto che si costruisce insieme. (Vittoria)
Finora non avevo mai fatto un’esperienza del genere, è’ stato davvero… una meraviglia!! Sono partita con una valigia piena di pensieri, ansie, preoccupazioni e tanto altro… piano piano questa valigia si è alleggerita grazie ad un sorriso, una parola dolce, un abbraccio, una risata da parte di tutti coloro che stavano vivendo con me. In quella settimana sono riuscita ad essere me stessa, a vivermi la vita e a non pensare a nulla, solo a cose positive. Da questa esperienza mi porto dietro: le testimonianze, i pranzi, le cene, le colazioni, le giocate a biliardo, le serate di Sanremo, ma soprattutto mi sono portata con me piccoli gesti di ogni persona e anche la voglia di vivere che mi ha dato il Signore!! (Gloria)
















