Casette d’Ete si prepara ad accogliere il Presidente Nazionale di ACI nel segno di Maria Gioia

Una storia lunga 100 Anni: l’ACI a Casette d’Ete

sabato 20 giugno, dalle 17.30, Parr. Ss. Redentore, Casette d'Ete

17 Giugno 2026

Una storia lunga un secolo, che si fa futuro.

Sabato 20 giugno 2026 sarà una giornata importante per la comunità di Casette d’Ete. La frazione si prepara infatti a celebrare un traguardo straordinario: i 100 anni dalla nascita dell’Azione Cattolica locale. Un compleanno speciale che vedrà la partecipazione eccezionale del Presidente Nazionale dell’associazione, Giuseppe Notarstefano, che arriverà nelle Marche per condividere e festeggiare questo cammino.

L’evento non sarà solo una solenne ricorrenza, ma un invito alla cittadinanza per riscoprire una storia di coraggio, fede e profondo amore per il territorio.

Maria Gioia e la profezia di una Chiesa che non esisteva
Tutto ebbe inizio cento anni fa grazie all’intuizione di Maria Gioia, figura straordinaria nata proprio a Casette d’Ete e oggi Venerabile. In un’epoca in cui la frazione non aveva ancora una sua parrocchia, Maria Gioia e i primi membri della gioventù femminile di Azione Cattolica incarnarono la forma più pura della responsabilità laicale. Non aspettarono che le cose accadessero ma con la benevolenza del Vescovo si rimboccarono le maniche. Con il loro impegno quotidiano, la testimonianza e una presenza viva tra la gente, le circoline di Azione Cattolica crearono le condizioni sociali, spirituali e umane che portarono, nel tempo, alla nascita e alla fondazione della parrocchia di Casette d’Ete. Una fede che si fa opere concrete, capace di edificare – nel senso letterale del termine – la comunità.

Custodire la Speranza: una missione attuale
Ma cosa hanno da dire oggi, in un mondo così radicalmente diverso, i pensieri di Maria Gioia e l’esperienza dell’Azione Cattolica? La risposta a questa domanda è il cuore pulsante dell’evento del 20 giugno. Né l’associazione né la testimonianza della Venerabile sono “fuori tempo”. In un’epoca segnata da incertezze, solitudini e rapidi mutamenti, i valori fondanti dell’AC – la formazione delle coscienze, il servizio, la passione civile e la fraternità – rimangono la risposta più urgente. Rimboccarsi le maniche oggi significa non cedere al pessimismo, ma diventare “artigiani di bene” nel proprio quartiere, nel proprio lavoro, nelle relazioni di ogni giorno. Questo stile ha guidato anche il recente convegno nazionale dei consiglieri diocesani e dei presidenti parrocchiali svoltosi a Roma dallo stimolante titolo “Custodire la Speranza”. È proprio questa Speranza che l’Azione Cattolica di tutta la Diocesi di Fermo vuole riscoprire e rimettere in circolo, dimostrando che il Vangelo vissuto dai laici ha ancora la forza di cambiare il mondo attorno a noi.

L’appuntamento del 20 giugno
La presenza del Presidente Giuseppe Notarstefano sarà l’occasione per fare memoria grata del passato, ma soprattutto per rilanciare la sfida per i prossimi cento anni. L’invito a partecipare è aperto a tutti: giovani, adulti, famiglie e a chiunque voglia respirare una storia di speranza che continua.

L’Azione Cattolica della Diocesi di Fermo vi aspetta per ricordarci che, ieri come oggi, un gruppo di laici che sceglie di camminare insieme può davvero cambiare il volto di una comunità.

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