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Riapre il Santuario di San Girio
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Fervono alacremente i lavori al Santuario di S. Girio in Potenza Picena la cui riapertura solenne è fissata per sabato 14 dicembre alle ore 17, quando S.E. Mons. Rocco Pennacchio, Arcivescovo Metropolita di Fermo celebrerà la Santa Messa

indexhIl Santuario di San Girio, lungo la provinciale che unisce Potenza Picena alla S.S. 'Regina', è uno dei luoghi di culto più cari agli abitanti di Potenza Picena. La chiesa, edificata originariamente sopra la tomba del Santo nel 1298, fu ricostruita nel 1560 a spese della comunità di Monte Santo. Nel 1936, fu trasformata in tre navate ed arricchita di nuova facciata e nuovo campanile dal parroco Don  E. Acciarri. Nel 1951, il parroco Don Elia Malintoppi costruì l'abside e scavò la cripta, ove sono stati rinvenuti elementi appartenenti ad antichi edifici, certamente importanti ma tuttora incerti nella datazione  e soprattutto per la provenienza. Nello stesso periodo l'intera chiesa fu fatta decorare perché cantasse meglio la gloria del Santo. Gli affreschi che dominano l'interno sono stati eseguiti da Ciro Pavisa - che ha utilizzato come modelli, tra gli altri, anche alcuni abitanti del luogo - e rappresentano i momenti salienti della vita del Santo. All'interno del santuario vi è anche un dipinto, raffigurante S. Girio, opera di Benedetto Biancolini, di recente restaurato, in cui è possibile osservare una antica veduta d'insieme del paese di Monte Santo. Secondo la tradizione, il Santo, nato a Lunello, in Francia, nel 1274, giovanissimo decise di abbandonare ogni ricchezza per recarsi in viaggio con il fratello in Palestina. Dopo essere stato a Roma, volle unirsi al vescovo di Ancona, ma durante il viaggio, in territorio di Monte Santo, colto da grandi ed improvvisi dolori, morì, nonostante le amorevoli cure del fratello. Allora le campane della Pieve di Santo Stefano cominciarono miracolosamente a suonare. Quando gli abitanti di Recanati e Monte Santo si contesero le spoglie del Santo, un bimbo in fasce parlò e disse di lasciare che fossero due buoi senza guida a stabilire dove dare sepoltura al corpo: i buoi si fermarono nel luogo dove oggi sorge il Santuario. (Notizie storiche tratte dal sito del Comune di Potenza Picena)

I lavori di restauro e consolidamento sono stati eseguiti dalla ditta Sardellini Costruzioni srl di Macerata; il progetto è stato redatto dall'Arch. Anastasia Mochi e dal Geom. Roberto Piccinini.

I lavori sono stati finanziati con un contributo pari a € 200.509,00 derivante dai fondi 8x1000 e dalla generosità dei fedeli e del Comitato che si è costituito per affiancare il Parroco Don Aldo Marinozzi nell'articolata gestione di lavori e delle necessarie risorse.

 

Alma Monelli

Incaricato diocesano  Ufficio Arte Sacra, Beni Culturali Ecclesiastici, Edilizia di culto

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