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“Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete” (Ez. 37,14)
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Pubblichiamo la lettera per la Quaresima di mons. Pietro Orazi, Direttore della Caritas Diocesana, che ci invita a ritrovare e rendere concreta la speranza che è in noi

Ai parroci

ai religiosi – alle religiose

ai coordinatori e volontari delle Caritas

 

 

QUARESIMA  DI  CARITA’ 2021

 

“Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete” ( Ez. 37,14)

 

     Sono parole di speranza che Dio, per mezzo del profeta Ezechiele, rivolge agli Israeliti deportati nel territorio dell’impero babilonese. Sono ormai passati anni dalla distruzione di Gerusalemme, anni di esilio. I deportati hanno perso la speranza; essi vanno dicendo: “le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti” (Ez. 37,11). Il profeta annuncia che Dio, fedele all’alleanza, farà rivivere il suo popolo e lo libererà dall’esilio e dalla schiavitù.

     Oggi la Parola di Dio si rivolge a noi, che viviamo tempi molto difficili: il perdurare della pandemia, la crisi economica sempre più grave, l’aumento delle povertà, i disagi psicologici, le difficoltà relazionali, … motivi che possono farci perdere la speranza, portarci ad un atteggiamento quasi fatalistico, vivendo giorno per giorno, nella difficoltà di guardare al futuro. Il tempo liturgico della Quaresima ci invita a guardare alla Pasqua di Risurrezione. Dio è fedele all’alleanza con l’umanità, Egli ha mandato il suo Figlio nel mondo per la nostra liberazione da ogni male; Gesù ci ha mostrato tutto l’amore con il dono della sua vita e dopo la sua Ascensione al cielo ha inviato a noi il suo Spirito, sempre attivo nelle vicende del mondo. Lo Spirito è l’amore di Dio verso l’umanità sofferente, ma in cammino verso la Redenzione. “Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete”. Lasciamoci permeare dallo Spirito di Cristo. La Quaresima che iniziamo, con la guida della Parola di Dio, ravvivi la nostra fede e la nostra speranza. Lo Spirito di Dio ci renda ferventi nell’amore, concretizzandolo in gesti di attenzione al prossimo, guardando soprattutto al fratello più in difficoltà, malmesso, sofferente.

     La Quaresima ci invita alla preghiera, al digiuno, alla penitenza, alla carità.  La Caritas diocesana propone di destinare il risparmio derivante dal digiuno o da eventuali rinunce alle seguenti finalità:

 

1-      Sostegno a famiglie in disagio abitativo e in difficoltà per emergenza COVID.

 

2-      Sostenere le opere in Brasile dell’associazione CONDIVIDERE  onlus  fondata da mons. Luigi Valentini.

 

3-      Contributo alle attività di CARITAS ITALIANA  in aiuto ai migranti sulla rotta balcanica.

 

     In parrocchia potrete ritirare la busta e consegnarla preferibilmente nella liturgia del Giovedì Santo oppure fare un versamento sul c/c intestato alla Caritas diocesana:

CARIFERMO IBAN IT 50 K 06150 69450 CC0011007099 (causale: QUARESIMA CARITAS)

 

     Buon cammino quaresimale verso la Pasqua di Risurrezione.

 

                                                                                  Il Direttore della Caritas diocesana

                                                                                               d. Pietro Orazi

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