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Si è svolto sabato 6 novembre il primo incontro del corso di formazione in Pastorale della Salute
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Il secondo appuntamento sarà sabato 13 novembre, sul tema “Anziani oggi: fragilità umana e responsabilità sociale”

Il corso promosso  dalla  Pastorale della salute, vita e bioetica si intitola "Vite intrecciate: cura, prossimità, responsabilità nel mondo della sofferenza e della salute".  Sabato pomeriggio, nel salone Caritas diocesana si è tenuto il primo appuntamento, dal titolo "Religione, spiritualità, medicina: intrecci e chiarificazioni".

Ha aperto l'incontro S.E. Mons. Rocco Pennacchio sottolineando come questo  percorso formativo  si inserisce nel  “cammino sinodale”,  avviato dalla Chiesa universale e dalla singole Diocesi  verso il Sinodo dei Vescovi che si terrà tra due anni. Il tema centrale di Sinodo è la capacità camminare insieme. La parola centrale dell'impegno della pastorale della salute è “ascolto”. Ecco perché le due iniziative sono collegate tra loro.  Nel suo discorso il Vescovo ha ricordato come tutti  i ministri della comunione sono  quotidianamente "protagonisti" dell'ascolto, ovvero sono coloro che ascoltano spesso la sofferenza, e –quindi - è importante questo percorso formativo perché è importante sviluppare la capacità di ascolto e la capacità di “sostare” nella vita delle persone.  E' una virtù che è necessario conoscere e sviluppare. “Tutti conosciamo la sofferenza e la malattia, due condizioni che annullano tutte le differenze tra gli uomini, ma pochi di noi sanno come trattarla” conclude Monsignor Pennacchio.

D’accordo con queste affermazioni è Don Sebastiano,  responsabile diocesano  Pastorale della Salute della Diocesi di Fermo che, proprio in questo suo ruolo, ha  avviato il  primo appuntamento ed ha presentato il percorso formativo che si sviluppa nei mesi di novembre e dicembre (vedi locandina con tutte le date)

Il tema della “salute” e della “cura” ha evidenziato negli ultimi anni tutta la sua rilevanza e sua complessità.   Con la pandemia molte riflessioni e domande sono entrate con forza nella vita di ciascuno e non più relegate in ambiti specialisti.  Proprio per questo è importante conoscere la Pastorale della salute che  forse  e la meno conosciuta, rispetto ad altri uffici diocesani. Quello avviato è un percorso che affronterà numerosi temi connessi al tema della salute e della “cura” con lo scopo di favorire la riflessione e il dialogo, anche con gli operatori sanitari e con i laici, anche persone e pensieri esterni alla Chiesa, per avere un quadro completo della realtà.  Sottolinea don Sebastiano nella sua introduzione “La rinnovata attenzione che la Chiesa  pone verso la Pastorale della Salute nasce dalla necessità di una pastorale (per così dire)  KM Zero, che si basi sull'incontro e sulla visita con l'ammalato,  Un Chiesa vicina nella vita delle persone.

Per la Pastorale non è più questione di dialogo con le Istituzioni sanitarie e con gli Enti Pubblici. Oltre all’incontro con l'ammalato e con la sofferenza, per la  Pastorale centrale è lo sguardo spirituale e religioso.  

Don Sebastiano si sofferma, pertanto, sul rapporto tra spiritualità e religione. La religione è il contenuto, e la spiritualità è quella ci spinge a farci delle domande sulla vita. Poi, succede che nel tempo della malattia queste domande aumentano, perché i bisogni spirituali cambiano e bisogna trovarsi pronti a fronteggiare queste variazioni.  “Il problema è che noi siamo abituati a ragionare più sulla religione che sulla spiritualità” Parlando per esempio dell'attività dei ministri delle comunione, dare il sacramento a una persona è necessario ma non sufficiente, bisogna anche chiedersi di che cosa ha bisogno il suo spirito.  Il tempo della malattia porta a nuove domande di riflessione e nuovi bisogni spirituali. Capire questi bisogni è una responsabilità che non spetta non solo alla Pastorale della salute, ma a tutti noi. 

Questa riflessione di Don Sebastiano conclude il primo incontro, che ha ispirato i presenti a riflettere sui nostri bisogni – e quelli delle persone che amiamo – durante  il periodi di dolore e malattia che ci sono nelle vita di ogni persona. Il percorso continua sabato 13 novembre, con l'incontro dal titolo  “Anziani oggi:  fragilità umana e responsabilità sociale”,  con inizio alle  15,00 presso il Salone della Caritas Diocesana.

 

- Per iscriversi occorre:

- scrivere a: pastoralesalute@fermodiocesi.it

- oppurechiamare d. Sebastiano 3486565361

 

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