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L'Infiorata del Corpus Domini a Servigliano

L'Infiorata del Corpus Domini di ServiglianoSegno di fede e di profonda devozione all'Eucaristia al centro della valle del Tenna

Siamo in pieno solleone, e per l’infiorata non è facile trovare fiori. Eppure a Servigliano ce la mettono tutta e l’infiorata si fa, con diligenza ed attenzione, tanto che ogni riquadro sembra fatto come un ricamo nel tappeto multicolore e profumato. Prendono spunto da disegni geometrici come quadrati, rombi e cerchi, e da simboli ed immagini del cristianesimo.

  E’ una tradizione che nelle generazioni si è rafforzata anche perché a metà dello scorso secolo si facevano qui i Congressi Eucaristici di zona e veniva tanta gente dai paesi vicini. L’infiorata onora l’Eucaristia. Durante l’anno al giovedì pomeriggio c’è un tempo di adorazione eucaristica. La processione suggestiva tra i fiori solennizza la festa annuale per Gesù Eucaristia.

   La domenica del Corpus Domini, di primo mattino, i serviglianesi si sono messi all’opera. Prima hanno segnato la larghezza del tappeto con due cornici laterali di erbe, poi hanno disegnato le figure simboliche e quindi fatta l’opera d’arte. Con quanta umile dedizione ed entusiasmo stavano a sudare sulle vie, non è facile dirlo. Solo gli sguardi vividi che si sono scambiate le persone nella loro dinamica di virtuose artefici, dimostrano ancora che il loro agire è sempre convinto e gratificante.

   Quest’anno una novità. Qualcuno ha detto che per stare a fare il tappeto floreale non poteva andare a Messa. Bene: per loro la Messa è stata celebrata al sabato ore 21 e così sono stati contenti doppiamente di pregare e di dedicare il loro lavoro al Cristo che si dona nella santa Comunione. Sono stati i semplici cittadini volenterosi a mettere i fiori freschi nel percorso del Santissimo.

   La prima Comunione qui è stata celebrata nella domenica precedente, quella della SS. Trinità, e otto giorni dopo, per il Corpus Domini, sono tornati i neo-comunicati in bianca veste alla processione del SS. Sacramento, sfilando davanti al baldacchino del celebrante, a manifestare la novità dell’annata. Tornano a vivacizzare e incoraggiare altre presenze.

   La cerimonia ha coronato e concluso la celebrazione dell’Eucaristia delle ore 11 per cui il suono del mezzogiorno è stato prolungato nello scampanìo festoso che ad intervalli rincuorava la devozione ed echeggiava nella vallata del Tenna, a dire che per il Corpus Domini si fa sempre festa grande, più solenne di quella del patrono San Marco.

   Tanta è la fama della processione serviglianese con l’infiorata nella piazza e sulle vie interne, che vengono da varie parti dell’Italia ed anche turisti non italiani a partecipare, fotografare e passeggiare a lato del tappeto di flora variopinta, fino alla sera. Anche dopo la cerimonia c’è tanto da ammirare.

   Le foto ridonano la memoria dei meravigliosi tappeti multicolori segnati con petali sulle vie e nella piazza, come addobbo di festa per il Sovrano dei sovrani che è stato scortato da due lunghe ali di folla devota in meditativa preghiera e in lieti canti. E’ un atto di omaggio dettato dalla fede cristiana.

   Il Comune conosce bene questa tradizione e nello Statuto proprio, aggiornato una decina d’anni fa, ha accolto la processione del Corpus Domini come una volontà del popolo serviglianese che usa allo scopo gli spazi pubblici interni al quadrilatero clementino. E’ un modo di apprezzate l’edificazione di questo castello fatta dal papa Clemente XIV.

   La confraternita del SS. Sacramento ha questa occasione per mostrarsi volenterosa e presente ed un confratello apriva la sfilata portando il Crocifisso con a lato due torcieri. Al seguito, il loro stendardo e in parallelo, quello dell’Apostolato della Preghiera, meglio noto per il culto al Sacro Cuore di Gesù che ricorre nel venerdì successivo al Corpus Domini e che gli iscritti onorano insieme con il direttore Diocesano don Gianfilippo Giustozzi con la S. Messa e con un rinfresco per tutti.

   L’infiorata sta  a mostrare che la fede è stabile e vuol dare un messaggio per il futuro.

 

 

 

 

Carlo Tomassini

Commenti dei lettori
1 commenti presenti
  • Ausonio

    28-06-2011 15:49 - #1
    anche al mio borgo non natio molte persone hanno infiorato le vie non dormendo affatto il giorno della parasceve! eppoi per la celebrazione Eucaristica alle ore 21 è venuto da fuori un prete "invi(t)ato" ... più simpatico di don Vittorio dice la "fama" errando ... tutt'i preti mi portano a Gesù Cristo ... classificare la celebrazione Eucaristica coi nostri ottusi criteri ne contraddice il senso ...
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