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Dalla Chiesa Marchigiana

Le Chiese Marchigiane pronte a celebrare il loro secondo Convegno
Data pubblicazione : 21/10/2013

La Chiesa Marchigiana pronta a celebrare il suo secondo Convegno - Una Chiesa in ascolto, sensibile e umana, alternativa alla disperazione per la crisi. L'invito di Mons. Luigi Conti ai membri del Comitato preparatorioUna Chiesa in ascolto, sensibile e umana, alternativa alla disperazione per la crisi. L'invito di Mons. Luigi Conti ai membri del Comitato preparatorio

Forte preoccupazione per il disagio sociale in continuo aumento

 

 

UNA CHIESA IN ASCOLTO, SENSIBILE E UMANA

ALTERNATIVA ALLA DISPERAZIONE PER LA CRISI

 

  

Il 22 novembre apertura alle Muse di Ancona (ore 17), il 23 e 24 a Loreto per il confronto e l’elaborazione progettuale.

 

 

“Di fronte alla crisi economica che morde la carne viva delle comunità locali delle Marche, occorre una presenza della Chiesa che testimoni ascolto ai bisogni, tenerezza alle vicende umane e offra una alternativa alla disperazione esistenziale segnalata anche dai suicidi in continuo aumento. E’ la risposta che dobbiamo alle giovani generazioni e alle nostre realtà umane in cerca di fiducia e speranza”. E’ l’invito che mons. Luigi Conti, Arcivescovo di Fermo e presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana ha rivolto al Comitato preparatorio del 2° Convegno Ecclesiale Marchigiano riunito al Centro Giovanni Paolo II di Loreto per definire gli ultimi preparativi a poco più di un mese dallo svolgimento del grande evento (22-24 novembre). Papa  Francesco – ha poi aggiunto mons. Conti - ci chiede un’apertura di mentalità e uno stile improntato alla collegialità: dobbiamo accettare con coraggio le sfide e uscire in campo aperto per proporre, da testimoni credibili, la fede nel tempo della missione. Le 824 Parrocchie diffuse sul territorio regionale si dimostrano una presenza significativa per moltiplicare opere di fraterna e umana carità. Anche le istituzioni (Regione ed Enti locali) svolgono un impegno onesto per lenire le ferite della crisi e sono aperte a collaborare con la Chiesa, sul piano sociale e culturale.

Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata e coordinatore del convegno ha ringraziato le realtà ecclesiali delle 13 diocesi per l’impegno profuso nell’articolato cammino durato due anni, un tempo segnato da forti e continui cambiamenti, il più significativo l’avvento di papa Francesco che ha offerto stimoli, incoraggiamenti, provocazioni sulla via della testimonianza della fede. Il progetto alla base del 2° convegno delle Chiese delle Marche, a distanza di venti anni dal primo appuntamento del 1993, ha dimostrato tutta la sua attualità confermando la bontà del lavoro svolto nel solco del Sinodo sulla nuova evangelizzazione. Ora occorre declinare con coraggio l’icona biblica “Alzati e và…(Atti 8, 26-40) scelta per riflettere sul tema del convegno, inoltrandoci nelle periferie esistenziali indicateci da papa Francesco.

Il segretario del Comitato, don Francesco Pierpaoli ha illustrato la variegata composizione dei partecipanti al Convegno: ai 149 membri del comitato preparatorio si aggiungono 430 delegati diocesani, 40 delle famiglie religiose, 60 dell’associazionismo cattolico e dei movimenti, 8 rappresentanti delle Chiese ecumeniche cristiane europee  oltre a rappresentanti dell’Ebraismo e dell’Islam. Sui 569 componenti tra comitato e delegati, 311 sono laici.

Il prossimo importante appuntamento, ha annunciato Pierpaoli, sarà la conferenza stampa di presentazione  del programma del Convegno che avrà luogo ad Ancona lunedì 28 ottobre alle 11, presso la Chiesa di santa Maria della Piazza.

 

Sauro Brandoni

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